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Sentenza sulla firma digitale del TAR Calabria
  by Antonio Iacono / Category :: General
Posted on Feb 27th (Sun) 2005 @ 03:46 PM
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Per il Tar Calabria il ricorso inviato per via telematica senza firma digitale è da considerarsi irricevibile.
E' questo uno dei motivi per cui il Tar Calabria ha rigettato un ricorso, l'intera sentenza la trovate su questo sito: http://www.consiglioregionale.piemonte.it/LGEXTR/servlet/ServNOTI?INTO=Det&Pro g=5948

Qui sotto la parte che interessa la firma digitale:

Secondo l’approccio prescelto dal ricorrente, poiché la trasmissione a mezzo posta elettronica deve essere considerata equivalente alla presentazione personale, il ricorso sarebbe stato nel caso di specie tempestivo.
Tale approccio non può essere condiviso dal Collegio, giacché non conforme alla disciplina contenuta nel vigente Testo unico in materia di documentazione amministrativa (D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445). Ed invero, sebbene l’art. 14, 1° comma, stabilisca che “Il documento informatico trasmesso per via telematica si intende inviato e pervenuto al destinatario, se trasmesso all’indirizzo elettronico da questi dichiarato”, e l’art. 1, lett. b) definisca documento informatico “la rappresentazione informatica di atti, fatti o dati giuridicamente rilevanti”, tale disciplina non è nella specie applicabile in quanto il ricorso gerarchico inoltrato per via telematica non era accompagnato da firma digitale o altra tipologia di firma elettronica. Detta mancanza, rende difatti inapplicabili le previsioni normative dell’art. 10, 2° e 3° comma, del Testo unico, secondo le quali, rispettivamente, “il documento informatico, sottoscritto con firma elettronica, soddisfa il requisito legale della forma scritta” e “quando è sottoscritto con firma digitale o con un altro tipo di firma elettronica avanzata, e la firma è basata su di un certificato qualificato ed è generata mediante un dispositivo per la creazione di una firma sicura, fa inoltre piena prova, fino a querela di falso, della provenienza delle dichiarazioni da chi l’ha sottoscritto”.
Ne discende che il documento inviato mediante posta elettronica il 1°.03.2004, alle ore 22.06, non essendo stato sottoscritto con firma digitale o altra tipologia di firma elettronica, non possedeva i requisiti legali necessari per ricondurne con certezza la paternità al ricorrente e, pertanto, detta trasmissione per via telematica non può essere considerata equivalente a quella di un documento formato per iscritto a mezzo posta ordinaria o corriere.

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